Approfondimenti
LOCAZIONI: Locazione immobiliare ad uso non abitativo – Canone – Principio della libera determinazione convenzionale – Applicazione – Maggiorazione in costanza di rapporto – Ammissibilità – Condizioni e limiti -Neutralizzazione degli effetti della svalutazione monetaria -Impossibilità.
In base al principio generale della libera determinazione convenzionale del canone locativo per gli
immobili destinati ad uso non abitativo, deve ritenersi legittima la clausola con cui si convenga una
determinazione del canone in misura differenziata, crescente per frazioni successive di tempo
nell’arco del rapporto, ancorata ad elementi predeterminati, idonei ad influire sull’equilibrio
economico del sinallagma contrattuale, salvo che risulti che i contraenti abbiano in realtà perseguito
surrettiziamente lo scopo di neutralizzare soltanto gli effetti della svalutazione monetaria, eludendo i
limiti quantitativi posti dall’art. 32 della l. n. 392 del 1978.
Cassazione civile, Sezione Terza, Ordinanza 06 febbraio 2024, n. 3399, in Archivio delle locazioni del condominio e dell’immobiliare, 3, 2024, 240, con nota di Patrizia Cataldo “L’aumento del canone concordato nella pendenza del contratto di locazione ad uso non abitativo”.
Cassazione civile Sezione Terza Ordinanza 06 febbraio 2024 n. 3399 (1)