Appalti

La disciplina dell’equo compenso introdotta dalla L. n. 49/2023 non è incompatibile con il diritto
eurounitario, né con il Codice dei contratti pubblici, né ancora con l’art. 108, comma 2 del medesimo
D.Lgs. n. 36/2023.

TAR Lazio Roma- Sezione V-ter, Sentenza 30 aprile 2024, n. 8580, in Rivista Trimestrale degli Appalti n. 2 del 2025, pag. 179, con commento di R. Pecoraro: “La disciplina dell’equo compenso in relazione ai servizi intellettuali forniti alle pubbliche amministrazioni: questioni di compatibilità con il nuovo codice dei contratti pubblici e con la disciplina eurounitaria”, pag. 189

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