Accesso, Appalti

La CGUE ha risposto che l’art. 39 direttiva 2014/25, in combinato disposto con gli artt. 70 e 75 di tale
direttiva, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una disciplina nazionale in materia di
aggiudicazione di appalti pubblici, che richiede che l’accesso alla documentazione contenente segreti
tecnici o commerciali trasmessa da un offerente sia concesso a un altro offerente, qualora tale accesso
sia necessario al fine di garantire il diritto alla tutela giurisdizionale effettiva di quest’ultimo
nell’ambito di una procedura connessa all’aggiudicazione dell’appalto, senza che tale disciplina
consenta agli enti aggiudicatori di procedere a un bilanciamento tra tale diritto e le esigenze relative
alla tutela dei segreti tecnici o commerciali.

Corte Giustizia Unione Europea, Sezione IX, 10 giugno 2025, C-686/2024, in:
– Urbanistica e Appalti n. 6 del 2025, pag. 719, con commento di G. Serra, “La Corte di Giustizia e il bilanciamento tra accesso difensivo e riservatezza commerciale”, pag. 721.
– Foro Italiano, n. 11 del 2025, Parte Terza, pag. 483, con nota di richiami e commento di V. Mirra: “Al limite del controlimite: per la Corte di giustizia la tutela della riservatezza industriale e della
concorrenza prevale sul diritto di difesa in giudizio”, pag. 490

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