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APPALTI PUBBLICI: Appalti pubblici – Avvalimento – Certificazione di parità di genere – Non può costituire oggetto di un contratto di avvalimento – Fattispecie.
La certificazione di parità di genere attiene ad una condizione soggettiva intrinseca dell’azienda che
non può costituire oggetto di un contratto di avvalimento, perché non assimilabile ad una risorsa da
mettere a disposizioni di terzi che poi la potrebbero impiegare nell’esecuzione di un lavoro o di un
servizio. Infatti, dalla circostanza che il legislatore ha previsto la possibilità di attribuire un punteggio
premiale a determinate imprese per una qualità intrinseca alla loro organizzazione aziendale che sia
certificata da un apposito organismo accreditato, discende che tale qualità non può essere oggetto di
trasferimento a mezzo di un contratto di avvalimento che preveda mera attività di consulenza, messa
a disposizione di standard operativi e procedure di intervento o anche supporto tecnico-organizzativo
o quant’altro. Un simile contratto di avvalimento è in ogni caso inidoneo a garantire che le procedure
adottate siano effettivamente funzionali ed efficaci al raggiungimento della parità di genere
nell’organizzazione aziendale dell’impresa ausiliata, anche perché una simile valutazione è riservata
unicamente agli organismi di certificazione accreditati.
T.A.R. Trentino – Alto Adige -Bolzano, 4 novembre 2024, n. 257, in Foro Amministrativo n. 11 del 2025, pag. 1597