Militare, Procedimento disciplinare

In materia disciplinare, la sanzione irrogata a un appartenente alle forze di polizia per commenti
pubblicati su piattaforme social è legittima solo ove sia accertata in concreto la riconoscibilità
dell’autore quale membro del Corpo, la natura effettivamente lesiva del contenuto e la gravità della
condotta; in difetto di tali elementi, non può essere compressa la libertà di manifestazione del
pensiero, specie quando le espressioni consistano in opinioni politiche generiche, non offensive e rese
in contesti ristretti, non essendo sufficiente, ai fini della responsabilità disciplinare, la mera
appartenenza a un ambito territoriale o professionale.

Consiglio di Stato – Sezione Sesta – Sentenza 11 febbraio 2026, n. 1097, in Guida al Diritto n. 14 del 2026, pag. 35

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