Enti locali

Le norme regionali che introducano limiti alla ricandidabilità dei sindaci, restrizioni nella scelta degli
assessori o divieti di partecipazione alla giunta difformi dalle previsioni del T.U.E.L. violano gli
articoli 3 e 51 della Costituzione, poiché la disciplina dell’elettorato passivo, delle cause di
ineleggibilità e di incompatibilità costituisce attuazione di princìpi fondamentali di legislazione
statale volti a garantire l’uniformità del diritto politico di elettorato sull’intero territorio nazionale.
Tale uniformità non può essere derogata sulla base di peculiari caratteristiche territoriali o
demografiche, anche se riferite a comunità di ridotte dimensioni, atteso che l’esigenza di coerenza e
parità delle condizioni di accesso alle cariche pubbliche esprime un interesse generale. Resta fermo
che spetta al legislatore statale individuare strumenti normativi idonei a coniugare uniformità e
adattamento alle realtà locali, nel rispetto del principio di eguaglianza sostanziale e della garanzia
dell’accesso alle cariche elettive.

Corte Costituzionale – Sentenza 19 febbraio 2026, n. 16, Guida al Diritto, n. 8 del 2026, pag. 27

vedi documento